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Il Potere sia con te!

Sono diabetico (tipo 2) da 35 anni e, riflettevo nei giorni scorsi,  durante tutto questo periodo ho assunto circa 18 kg di metformina (principio attivo utilizzato per il controllo della glicemia).

Questo fino a quando, nel mio percorso di vita, per una fortunata serie di apparenti coincidenze (che ovviamente coincidenze non sono.. 🙂 ) ho scoperto che ci sono popolazioni che riescono a tenere efficacemente sotto controllo il diabete, senza assumere farmaci.

Chi sono questi detentori del “Potere antidiabetico?”
Sono le popolazioni come i Beduini e parte delle popolazioni del bacino mediterraneo che, dovendo fare i conti con un’alimentazione ipercalorica da carboidrati, hanno scelto nella natura di una radice la soluzione all’inevitabile innalzamento della glicemia:
il Poterium Spinosum, conosciuto anche come Spinaporci

poterium spinosum-spinaporci

Cito una fonte autorevole nel campo della ricerca in Scienze Biologiche, Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie: il Dott. Fernando Piterà di Clima che, qualche anno fa, scriveva su Anthropos&Iatria proprio del Poterium Spinosum, “l’insulina vegetale”, nella cura del diabete mellito.

Oggi sono consumatore costante e regolare della Tintura Madre di Poterium Spinosum e posso testimoniare la qualità del rimedio, che non ha sostituito il mio farmaco ma che, in combinazione ad esso, ha ottenuto un ulteriore bilanciamento dei grassi nel sangue ed una consistente riduzione della glicemia con conseguente riduzione dei dosaggi dei farmaci impiegati.

La pianta è poco conosciuta e raramente citata,   In Italia cresce sui colli aridi della zona centromeridionale, prevalentemente in Lazio, Sicilia orientale e Sardegna.

poterium spinosum

Un estratto dello studio citato del Dott. Piterà:

il decotto della radice è molto noto tra i beduini come antidiabetico.
Le popolazioni beduine della Siria sono raramente affette da diabete mellito pur avendo una dieta particolarmente ricca di carboidrati.

Il motivo di questa refrattarietà a contrarre il diabete è dovuta all’usanza di bere un decotto di radici di un arbusto che cresce nelle località desertiche.

I beduini cuociono la radice al mattino e continuano a farla cuocere a fuoco lento nel corso della giornata in modo che sia pronta per essere bevuta la sera prima di cena.

Gli arabi chiamano questa pianta “Schic” o “Netesh”; i turchi: “Abdest bozan otu”; mentre in ebraico la pianta si chiama “Sira kotzanith”.

In Spagna, ad Alicante è tradizione usare le parti aeree di Poterium ancistroides Desf. come cura popolare contro il diabete.

Le prime indicazioni dell’attività antidiabetica del Poterium spinosum compaiono in una comunicazione apparsa sul periodico “Selecta” N° 1, 1962 (SelectaVerlag, Planegg bei Munchen) dove è riportato che un gruppo di ricercatori che cercava piante medicinali nel deserto a nord-est della Siria, aveva individuato una pianta ricca di principi attivi che poteva essere vantaggiosamente utilizzata nella cura del diabete mellito.

Il gruppo, formato da chimici e farmacologi sotto la direzione del dott. Aiman Kuzbari di Damasco, aveva infatti constatato che presso le popolazioni beduine, gli individui di ogni età, ai quali era stato clinicamente diagnosticato con certezza il diabete, utilizzavano un decotto preparato con le radici di un arbusto che cresceva nelle località desertiche.

La somministrazione del decotto, protratta per più mesi, eliminava tutti i sintomi della malattia, nonostante che i malati, durante la cura, non osservassero un rigoroso regime dietetico, essendo la loro alimentazione ricca di carboidrati.

I controlli clinici, effettuati dopo il trattamento, per un periodo di regolare osservazione della durata di un anno, non mostrarono alcuna riacutizzazione della malattia. Il chimico tedesco del gruppo che era riuscito a individuare alcuni principi attivi della pianta, morì a seguito di un incidente vicino alla frontiera turco-siriana e poiché aveva scritto gran parte dei suoi appunti in codice cifrato, questi furono di conseguenza inutilizzabili.

Il dott. Kuzbari riteneva che l’effetto ipoglicemizzante del Poterium spinosum fosse probabilmente dovuto a una o più sostanze capaci di stimolare le isole pancreatiche del Langerhans a riprendere la loro normale funzione; contrariamente alla somministrazione di insulina, la quale essendo un trattamento sostitutivo non può guarire la malattia. “

(Fonte : Anthropos & Iatria n. 4 Fitoterapia – Poterium Spinosum “L’insulina Vegetale nella cura del diabete mellito-Dott.F.Piterà)

Qui allegato puoi trovare l’articolo completo

  

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