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Tributo alle Gemme

viburnum lantana gemme

Riteniamo che i gemmoderivati ExtraGem® oggi siano al Top della Gemmoterapia, sia per il tipo di lavorazione ma anche per l’accuratezza della raccolta.

Le gemme, i giovani getti e tutte le parti meristematiche dei vegetali sono raccolte da una rete di professionisti botanici, esperti in fitoterapia e consapevoli dell’importanza del rispetto delle specie, che sono prelevate rigorosamente fresche, allo stato spontaneo, in terre non coltivate, incontaminate e nel loro habitat naturale o, se coltivate, sono provenienti da coltivazioni biologiche.
La maggior parte dei meristemi raccolti proviene dai Monti Ernici che si trovano nell’appennino centrale del Lazio.
Il processo di lavorazione inizia già direttamente sul posto di raccolta anche per quelle prese in località molto lontane poiché i raccoglitori, a tal scopo, hanno a disposizione una base di soluzione glicero-alcolica dove mettono in infusione la giusta quantità di gemme appena raccolte e pulite.

Gemme, giovani getti e altri tessuti meristematici
sono quindi sempre freschi, crudi, vivi, vegeti e vitali,
mai congelati, mai essiccati o deteriorati
.
Ciò consente il massimo mantenimento delle loro proprietà organolettiche e medicamentose, la migliore estrazione, conservazione e biodisponibilità dei metaboliti primari, di tutti i principi attivi, e la ricchezza di micronutrienti e sostanze antiossidanti.

gemma di faggio fagus sylvatica

Una volta giunte in laboratorio, le soluzioni contenenti i meristemi, continuano il loro processo di lavorazione secondo la prassi tradizionale

I raccoglitori forniscono prova del monitoraggio, dell’identificazione botanica e della qualità delle gemme, del tempo di raccolta, detto “tempo balsamico“, della precisa identificazione botanica delle specie, del rispetto delle piante e dell’ambiente.

Ogni raccoglitore fornisce prova dei luoghi e di tutte
le tappe della raccolta.
L’azienda provvede al censimento dei siti di raccolta e, per ogni gemma, stila una scheda botanica, una vera e propria “carta di identità”, contenente la fotografia del tessuto meristematico e
dell’albero o arbusto da cui è stato prelevato, il nome botanico, nome volgare, famiglia, descrizione, habitat, provenienza della materia prima, epoca di raccolta, metodo di riconoscimento, eventuale differenziazione da altre specie simili e le generalità del responsabile dell’identificazione.
Altre eventuali specifiche sono riportate nel lotto di ciascuna produzione.
L’attenzione e la cura poste in questo processo fanno la differenza e costituiscono solide fondamenta per i processi produttivi che seguono la raccolta.

Nelle foto: Gemme di Viburnum Lantana (Viburno) e Fagus Sylvatica (Faggio)

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