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Noi e il cosmo

Adoriamo Giuliana Conforto, l’astrofisica italiana che ci piace definire “illuminata” perchè è andata ben oltre la scienza, i suoi dogmi, i suoi vincoli e soprattutto i suoi limiti. Guarda la presentazione che fa di sè stessa e ti sarà chiaro quanto sia una scienziata al di sopra delle righe.

Riprendiamo a tratti alcuni suoi scritti perchè parlando di Bellezza non si può non coinvolgere anche lei…

Dicevamo, Noi e il Cosmo….

il cosmo

Siamo fatti della stessa natura del cosmo, le stesse leggi che governano l’umano governano anche l’Universo.
Tutto è regolato da leggi invisibili che ruotano nelle infinite trame cosmiche del tempo e dello spazio. Non esiste separazione, non esiste un fuori e un dentro, non esiste un sopra ed un sotto, perché tutto è una cosa sola, con un’unica essenza.

Ci sono delle verità che sono sopravvissute attraverso i secoli ad ogni tipo di cataclisma e cambiamento e, guarda caso, sono più persistenti delle ignoranze barbariche e religiose.

Una di queste verità è che siamo partiti e facciamo parte della manifestazione duale che si esprime in vari livelli e in diversi modi. Lo studio e la comprensione della dualità è un tema fondamentale e imprescindibile per poter trovare la via del ritorno all’unità.

Se ci si avvicina alla comprensione di queste due parole, “macrocosmo” e “microcosmo”, che ci parlano di un ordine grande e di un ordine piccolo, siamo stimolati a fermarci nel mezzo di questi due mondi in presenza della benevola semplicità della saggezza ancestrale, la quale ha potuto trascendere e mostrarci le infinite potenzialità delle sue proposte.

Incontra il tuo piccolo ordine e conoscerai il grande ordine.
Impara a conoscere il grande ordine e incontrerai il tuo piccolo ordine…

Un fatto, secondo noi, molto importante è che la nostra consapevolezza è un “portale” che ci rende capaci di mettere in relazione il micro con il macro, l’estremamente grande con l’estremamente piccolo e di percepirli contemporaneamente. La consapevolezza è una finestra che mette in comunicazione l’esterno con l’interno, il basso con l’alto.

Così arriviamo al nostro centro perfetto: il Cuore, la vera porta multidimensionale che ci permette di comprendere ciò che accade fuori attraverso ciò che accade dentro e viceversa, in una sorta di “legge delle analogie” che è il vero tesoro di questa scienza ancestrale. 

Questo potente concetto ci aiuta a collegarci con le forze grandiose del cosmo, ricordandoci non solo che siamo parte di esso ma che, conformemente alla frattalità esistono in noi anche un macro e microcosmo, un basso e un alto, una manifestazione inferiore e una superiore, una automatica e una consapevole.

Più scavi in profondità, più ciò che ti sembrava diviso diventa Uno.

Se questo non è Bellissimo, allora cos’è??

Abbiamo scelto di mettere una benda davanti ai nostri occhi chiamata ignoranza e, quando ci guardiamo intorno, l’unica cosa che sappiamo fare è urlare che esiste solo l’oscurità.
Eppure, un dito è collegato alla mano, la mano al braccio, il braccio al corpo; così come una foglia è collegata al ramo, il ramo al tronco, il tronco alle radici, le radici alla terra…

Abbiamo e vediamo connessioni ovunque, ma fin dall’inizio siamo stati abituati a non vedere.

Quando riconosceremo l’illusione di ciò che ci divide, scopriremo l’unità del Tutto
Tutto l’Universo ha un senso, dal granello di sabbia che si disperde nel deserto alle galassie che si scontrano, tutto ha un motivo d’essere, tutto ha un significato che va oltre la nostra comprensione.

Ciò che è dentro riflette ciò che è fuori, ciò che esiste nel piccolo esiste nel grande.

C’è una lezione in ogni filo d’erba, in ogni goccia d’acqua, ovunque… più siamo connessi e meno difficile è trovare ovunque degli insegnamenti preziosi.

I personaggi della storia assertori dell’Uno sono innumerevoli, da Ermete Trismegisto a Talete, ad Eraclito, Empedocle, Pitagora, Parmenide, Aristotele, Socrate, Platone ed innumerevoli altri…

Ma tutti loro sono sempre stati relegati alla stregua di filosofi e quindi con una valenza inferiore rispetto alla “scienza”, che da Galileo in poi, convalida tutto con l’uso di misure e strumenti…

La maggior parte delle persone sul pianeta Terra credono nell’esistenza di un potere più alto di loro, in un essere supremo di un qualche tipo, che più della metà di loro, chiama Dio…

Negando l’intelligenza della Natura, le scienze cedono il passo alle religioni le quali fanno entrare in gioco un Dio che crea il Tutto al di là delle Leggi naturali e relega l’uomo al ruolo di spettatore impotente e per di più peccatore.

Il dualismo Scienza-Religione, che ha dilaniato tutta la cultura umana, ha alimentato il comune senso di colpa.
Noi crediamo che, in verità, sia una santa alleanza tra le due, che mantiene l’Uomo nello stato di ignoranza e di impotenza e dove alla base di entrambi c’è una sorta di dualismo, la convinzione che l’uomo sia diviso da Dio, per le religioni, e dalla Natura, per le scienze.

Speriamo fermamente che abbia ragione il dottor Michio Kaku1 secondo il quale, in base ai dati raccolti ed agli studi fatti, “la conoscenza umana raddoppia ogni 10 anni”. Sarebbe bello dare un’accelerazione verso la consapevolezza di quale spreco di spazio ci sarebbe se realmente esistesse tutta questa distanza tra noi e Dio…  😊

Oggi c’è un gran fermento, la sensazione diffusa che c’è qualcosa di molto sbagliato in questo mondo, diviso in centinaia di stati, ciascuno gestito da un governo incapace di risolvere i problemi interni e armato per combattere i “nemici” esterni. Un mondo dove tutti, “amici” e “nemici”, dipendono da un’unica “risorsa”, il petrolio, e da un unico “bene” che non manca mai, le armi. Ovunque l’uomo è nemico di un altro uomo, eppure tutti hanno gli stessi bisogni: Amore, Felicità, Benessere, Prosperità.

Pochi dominano i tanti, il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse e inquina il pianeta”, grida il popolo ai cosiddetti “grandi”, i presunti rappresentanti del popolo, in verità servi dei padroni del mondo: monopoli, banche, produttori di armi, industrie farmaceutiche, etc….

Ormai, la disperata condizione del mondo è evidente a molti, ma pochi comprendono la sua causa: l’ignoranza che l’uomo ha di sé stesso (attenzione, è vera ignoranza, non insipienza2…), delle sue origini e della natura tutta; ignoranza che, per paradosso, riguardano il 95% della massa cosmica ma anche il 95% delle potenzialità del cervello e ancora, il 95% dei geni del DNA.



 “Se questa scienza, che grandi vantaggi porterà all’uomo,
            non servirà all’uomo per comprendere sé stesso,
            finirà con il rigirarsi contro l’uomo”

Questo disse Giordano Bruno3 all’alba della scienza che oggi si gloria delle sue scoperte e nasconde che ci sta raccontando solo ciò che vede, cioè il 5%…

Guarda il percorso della Bellezza e seguilo tutto, ti piacerà…


  1. Michio Kaku (1947, in vita), fisico statunitense di origine giapponese, specializzato in astrofisica ed autore di interessanti libri sul futuro dell’umanità ↩︎
  2. L’insipienza si ha quando non si conosce qualcosa ma non per colpa o svogliatezza, mentre l’ignoranza c’è quando c’è (o potrebbe esserci) la conoscenza ma la si “ignora” ↩︎
  3. (1548-1600) uno dei grandi saggi che sapevano senza bisogno di conoscere, fu condannato come eretico e condotto al rogo, il 17 febbraio del 1600. Il 9 giugno del 1889, Domenica di Pentecoste, a Campo de’ Fiori, tra le bancarelle del mercato ed il vagabondare dei turisti, si inaugurò il monumento a lui dedicato. ↩︎

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