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Mi presento, sono uno ione!

Per capire gli ioni dobbiamo prima capire come è fatto un atomo:

Nel nucleo dell’atomo ci sono piccole masse con carica elettrica positiva (protoni) mentre l’involucro esterno è formato da particelle leggerissime con carica elettrica negativa (elettroni) che ruotano intorno ad esso perché attratte da ciò che è presente nel nucleo.

I protoni sono molto più pesanti degli elettroni ma sono presenti in egual numero; quindi le cariche positive e negative di protoni ed elettroni si bilanciano, creando la stabilità della materia.

I neutroni invece, molto più pesanti dei protoni, non hanno alcuna carica elettrica

In natura esistono fenomeni (es: temporali, fulmini, raggi solari ultravioletti, cascate, onde del mare, ecc…) che alterano la composizione della materia, modificando il suo stato di bilanciamento (neutro) in uno stato di instabilità chiamato “ione”.

Uno ione è positivo quando perde l’elettrone (quindi l’atomo ha una carica positiva in più) ed è invece negativo quando si aggiunge un elettrone (quindi l’atomo ha una carica negativa in eccedenza).

Gli ioni positivi e negativi sono presenti naturalmente nell’aria che respiriamo. In particolare, in condizioni normali ed equilibrate dell’atmosfera, la percentuale è di uno ione positivo per ogni quattro ioni negativi.

Ad esempio, prima di una tempesta si verifica un aumento degli ioni positivi (questo causa l’agitazione nei bambini). Dopo la pioggia si verifica un aumento degli ioni negativi.

Un eccesso di ionizzazione positiva dell’aria è dannoso per l’essere umano, per gli animali e le piante; i sintomi più comuni sono stanchezza, mal di testa, soffocamento, allergie, tendenza a deprimersi, nervosismo, insonnia, mancanza di concentrazione, ma anche predisposizione a malattie infettive. Favoriscono un’eccessiva produzione di serotonina, ormone che influenza il sonno e l’umore, alterano lo stato funzionale del sistema nervoso centrale, rallentano le funzioni immunitarie e la resistenza agli allergeni agendo così sulle vie respiratorie primarie e sulle fibre nervose dei polmoni.

L’industrializzazione ha causato una concentrazione eccessiva di ioni positivi perché l’inquinamento atmosferico distrugge gli ioni negativi.

Ma anche i materiali di origine sintetica edili, dell’abbigliamento, dei rivestimenti d’arredo e le tubazioni metalliche contribuiscono a neutralizzare gli ioni negativi.

Non aiuta inoltre il molto tempo passato in luoghi chiusi con computer, aria condizionata, aria pregna di fumo, televisori, cellulari, TV, elettrodomestici e aerazione insufficiente, tutti fattori che provocano un forte aumento di ioni positivi.

Gli ioni negativi hanno invece moltissimi effetti benefici. Ripuliscono l’aria, migliorano la respirazione, aumentano la capacità polmonare, danno sollievo in caso di allergie ed asma, innalzano il livello delle difese immunitarie e riducono la tendenza al raffreddore e all’influenza perché in grado di uccidere i batteri, a differenza di quelli positivi che si legano ad essi, abbassano l’eccessivo livello di serotonina che provoca insonnia, stato depressivo, nervosismo ed aumentano la capacità di concentrazione, attenzione e produttività lavorativa. .

L’aria “ionizzata” la troviamo camminando in riva al mare al mattino, oppure respirando l’aria dopo un forte temporale, o ancora nell’aria di alta montagna.
In queste situazioni l’aria è più pura, ricaricata energeticamente di ioni negativi che sono quelli che ci danno benessere.

Una cascata d’acqua genera ioni positivi, ecco perché è così piacevole e rigenerante fare una bella doccia!

Come fare ad avere aria ionizzata in casa o in ufficio?
Leggi qui, e anche qui

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